In questo articolo parleremo più che altro di storia: l’evoluzione delle memorie!

Iniziamo col dire che le memorie di massa immagazzinano dati in maniera permanente, e la loro capacità di archiviazione può essere di qualche MegaByte, GigaByte o anche TeraByte.

I dischi magnetici

I dischi magnetici sono composti da più dischi chiamati piatti (piatti metallici rivestiti da una sostanza magnetizzabile), capaci di memorizzare ed essere letti da entrambe le facce da una testina. Su ogni faccia è posizionata una testina. La memorizzazione avviene magnetizzando la superficie del disco ed ogni singolo bit occupa una piccola parte della superficie.

hard disk

Inoltre ogni disco è diviso in “cerchi concentrici” chiamati tracce e “fette” chiamate settori.

tracce e settori

In fase di ricerca, la testina si sposta prima sulla traccia e con la rotazione del disco si posiziona sul settore desiderato. L’accesso è diretto, per la ricerca dei dati la testina si sposta direttamente sulla traccia desiderata, senza necessariamente leggere le tracce precedenti.

Questa tecnologia viene utilizzata negli hard disk e nei vecchi Floppy disk.

I dischi rigidi hanno una capacità di memorizzazione elevata (arrivando fino a svariati TeraByte), mentre gli ormai estinti Floppy Disk avevano capacità massima di 1,44 MegaByte.

I dischi ottici

I dischi ottici usano una tecnologia totalmente differente da quella descritta prima. I dischi ottici sono costituiti da materiale plastico che consente la memorizzazione tramite pit (avvallamenti) e land (aree continue).  La lettura avviene tramite un raggio laser che interpreta il passaggio da pit/land come 1 e 0 se questo passaggio non c’è.

Nei CD (compact disk) i pit e i land sono memorizzati su un’unica traccia a spirale con densità di informazione costante e hanno una capacità che può variare da 500 MegaByte fino ad un paio di GigaByte

pit e land

Nei normali CD è presente un materiale organico trasparente, che in seguito alla memorizzazione (tramite raggio laser), si opacizza e i dati vengono memorizzati in maniera permanente.

I CD riscrivibili presentano più strati del materiale descritto prima, in questo modo i dati possono essere cancellati e riscritti una o più volte.

I DVD hanno le stesse dimensioni dei CD, ma con capacità maggiore. I DVD sono costituiti sempre da pit e land, ma di dimensioni ridotte. Il raggio laser capace di leggere e memorizzare DVD ha una frequenza maggiore rispetto al raggio laser che legge i CD.

La capacità di un normale DVD varia dai 4,7 GigaByte ai 17 GigaByte.

Con l’avvento dell’alta definizione, sono nati i DVD Blue Ray,  caratterizzati da pit e land di dimensioni più piccole rispetto ai classici DVD. Per leggere i dati sui Blue Ray, occorre un raggio laser con frequenza ancora più alta. A questa frequenza il colore del raggio è blu e la capacità di questi DVD può essere di 25 o 50 GigaByte.

L’evoluzione delle memorie

memorie

Alla prossima!