UPS o Gruppi di continuità: Cosa sono e come scegliere quello giusto

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Il gruppo di continuità, o UPS (Uninterruptible Power Supply) è un dispositivo che si interpone tra la presa di corrente e vari dispositivi come pc, televisioni, nas e tanto altro. Il suo scopo è fornire energia ai dispositivi se manca la corrente principale, grazie ad una, o più batterie integrate, e per questo viene denominato anche Gruppo di continuità.

L’importanza di un UPS si spiega facilmente: in caso di blackout avremo tempo di salvare i nostri file e spegnere il PC e i dispositivi associati in sicurezza, al contempo avremo modo di evitare danni ben più gravi che possono essere causati da sbalzi di tensione. La maggior parte degli UPS funziona anche come “filtro”, proprio perché si trova tra la presa di corrente e i vari dispositivi.

UPS

Scegliere un UPS non è una cosa banale, infatti bisogna tenere in considerazione diversi fattori. Ma prima di addentrarci in questi discorsi, vediamo quali sono le tipologie di gruppi di continuità esistenti:

Offline: sono gli alimentatori più economici ed il loro funzionamento è molto semplice, infatti entrano in  funzione solamente quando vi è mancanza di alimentazione. Inoltre la corrente in ingresso viene direttamente inviata ai dispositivi, questo implica il fatto che la corrente in ingresso non viene filtrata in uscita.

Line interactive: in questo caso la corrente in ingresso viene filtrata attraverso un inverter e poi reindirizzata in output, proteggendo gli apparecchi da sbalzi di tensione. Questa tipologia di UPS permette dunque una protezione maggiore rispetto agli offline.

On-Line o a doppia conversione: la corrente viene convertita per due volte, sia in ingresso che in uscita. Si tratta dell’unica tipologia di UPS a garantire un’onda sinusoidale pura, oltre che a una lunga durata e un’estrema efficienza. Tutto questo a discapito del prezzo.

Fatta questa precisazione, teniamo a precisare che per scegliere il gruppo di continuità che più si addice alle nostre esigenze seguiremo un percorso di 2 step: Potenza erogata e Tipologia.

Come scegliere la potenza dell’ UPS?

Per ricavare la potenza che l’UPS dovrà erogare bisogna sommare la potenza assorbita dai dispositivi che andremo a proteggere. Pensiamo ad esempio ad un sistema di sorveglianza con router annesso. Se il sistema di sorveglianza assorbe 200 Watt ed il router 20 Watt allora la potenza che l’UPS dovrà erogare sarà di 220 Watt almeno. Ti do un consiglio: non comprare un UPS con potenza erogata simile alla potenza di cui necessiti, ma tieniti un po’ largo. In questo caso un UPS di 300 Watt andrà più che bene.

Tutto facile fin qui, peccato che la potenza degli UPS non viene espressa in Watt va in Volt-Ampere (VA), ma niente paura. In generale (tranne se espressamente indicato sul sito del produttore) il fattore di conversione tra VA e W è di 0,7. Ciò significa che per trasformare i VA in W basterà moltiplicare i VA per 0,7. Dunque 100 VA corrisponderanno a 70W.

Tornando all’esempio precedente: 220W / 0.7 = ~ 315 VA. Come già detto prima, teniamoci leggermente larghi ed arriviamo ad almeno 350 VA.

N.B. Se stai acquistando un UPS per proteggere il tuo pc ti consiglio di controllare il fattore di conversione, in quanto in molti alimentatori per PC corrisponde a 0.9!

Come scegliere la tipologia di UPS?

In generale le 3 categorie di UPS si differenziano per: Tempo di attivazione e Tipo di onda in uscita, sempre parlando in generale, le 3 categorie utilizzano:

Offline: Tempo di attivazione elevato e onda quadra in uscita;

Line interactive: Tempo di attivazione medio e sinusoide approssimata in uscita;

On-Line: Tempo di attivazione basso e sinusoide perfetta in uscita.

Senza addentrarci troppo in tecnicismi, teniamo in considerazione che l’onda quadra andrà bene per tutti i dispositivi che sono dotati di un proprio alimentatore, in particolare bisogna accertarsi che l’alimentatore abbia il PFC Passivo, altrimenti, in caso di PFC Attivo, bisognerà optare per un UPS di tipo On-Line, onde evitare danneggiamenti.

Gli UPS di tipo Line Interactive vanno bene nella stragrande maggioranza di dispositivi che non richiedono la sinusoide pura in ingresso ed un tempo di attivazione relativamente breve.

Gli UPS di tipo On-Line invece sono richiesti in contesti professionali (Server, apparecchiature mediche ecc.)

 

Esempi pratici

Di seguito vi diamo alcuni suggerimenti per identificare la tipologia di prodotti su cui orientarvi in base al campo applicativo.

 

PC da Ufficio e apparecchiatura di rete

Un PC ad uso ufficio solitamente non consuma più di 200/250 watt. Le apparecchiature di rete, come modem o router, consumano meno di 10 watt. In questo caso un modello base, da circa 500 VA, è più che sufficiente.

 

PC da Gaming o applicazioni professionali

Il consumo di un PC usato per giocare può variare molto in base ai componenti usati. In questo caso possiamo quindi darvi un suggerimento considerando un modello di fascia alta, con hardware aggiornato e potente. Potreste considerare un consumo attorno ai 500 / 600 watt, anche se spesso il consumo è inferiore. Dovreste quindi orientarvi su un Gruppo di Continuità tra 800 e 1200 VA.

 

Apparecchiature di rete per ufficio

Se l’obiettivo è proteggere le apparecchiature di rete, come modem e router, per evitare che un blackout possa arrecare danni e lasciare l’azienda senza connettività, un modello da 500 VA sarà più che sufficiente, e potrete usare un modello ad uso casalingo.

 

Server e apparecchiature di rete

Se invece avete una piccola azienda, e oltre alle apparecchiature di rete avete dei piccoli server, dovreste optare per un modello professionale. In questo caso, ovviamente più sensibile, vi consigliamo di rivolgervi a un professionista, ma sappiate che esistono apparecchiature specifiche realizzate per essere usate in configurazione rack.

 

Ufficio con più postazioni

Nel caso vogliate mettere sotto backup elettrico più computer in un ufficio, non dovrete fare altro che moltiplicare il consumo per il numero di PC. In questo caso assicuratevi che ci siano abbastanza prese di corrente. Potreste anche considerare l’uso di un prodotto professionale, solitamente con più prese.

 


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