Molte delle criptovalute che oggi conosciamo sono state distribuite grazie a elle crowdsale, ovvero offerte di vendita al pubblico (altrimenti dette ICO = Initial Coin Offerings).

Una crowdsale non è nient’altro che una vendita di criptovalute, o token, da parte dell’azienda che ne detiene una certa quantità e che solitamente coincide con l’azienda che ha creato e gestisce un certo progetto che si basa sulla criptovaluta stessa.

crowdsale

La crowdsale è sostanzialmente una forma di finanziamento per far partire un progetto o per finalizzarlo e renderlo disponibile ad un pubblico più ampio. I creatori delle criptovalute infatti cercano finanziamento da destinare ad attività quali lo sviluppo di funzionalità software, acquisto di beni o servizi ed in cambio danno una share delle criptovalute che detengono. E’ l’equivalente di una vendita della azioni della propria società, ma basata sui token.

Prendiamo ad esempio Ethereum, che oggi è la seconda criptovaluta per capitalizzazione. Anche Ethereum a suo tempo è stata distribuita (una quantità limitata ovviamente) grazie ad una crowdsale. La crowdsale di Ethereum è durata dal 22 Luglio 2014 fino al 2 settembre ed ha permesso di distribuire 60Milioni di Token per un controvalore di 31,5 mila BTC.

Le informazioni sulle crowdsale passate e su quelle in arrivo sono reperibili su diversi siti, ma quello più strutturato a nostro parere è https://cyber.fund. Su questo sito infatti non sono solamente reperibili le informazioni su date e termini di partecipazione alle crowdsale, ma è presente anche un meccanismo di rating di ogni progetto che valuta, oltre ai dati prettamente finanziari, anche la bontà del progetto dal punto di vista della community software che lo segue.

Cosa avviene dopo la crowdsale

Dopo la crowdsale l’azienda che gestisce il progetto utilizzerà i fondi per finalizzare il progetto stesso, creare nuove funzionalità ecc… in modo da poter rendere disponibile ed utilizzabile a pieno il progetto stesso.
Durante questa seconda fase di solito vengono creati dei wallet appositi, dove i token acquistati vengono rilasciati ed a quel punto risultano essere effettivamente disponibili da parte dell’investitore. Per questo è importante sincerarsi di avere trascritto le proprie credenziali in un posto sicuro, oltre all’indirizzo se viene assegnato, in modo da poter recuperare i token.

Perché investire in una crowdsale?

Quando si investe in una crowdsale si mettono a disposizione dei fondi personali per far partire un progetto. E’ bene ricordare che non sempre i progetti vanno a buon fine e pertanto i fondi investiti potrebbero non esser più recuperati.
In molti casi invece i progetti sono stati creati con successo e dopo la crowdsale i token si sono apprezzati notevolmente. Il successo di un progetto dipende sempre dal pubblico e da quanta utilità può avere il progetto stesso sul mercato.

Spesso i token vengono venduti sottoprezzo e, una volta rilasciati, gli exchanges li mettono nel loro pacchetto di criptovalute scambiabili. Questo solitamente è un ottimo momento per speculare e per capire quale sia l’effettivo valore di un token per il grande pubblico. Va anche detto che a volte i token vengono venduti sovrapprezzo dagli sviluppatori e quando arrivano ad essere disponibili sugli exchanges subiscono un crollo.

 

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Alla prossima!